Si aggrava a sei morti il bilancio della sparatoria a Stade, cittadina della Bassa Sassonia, nel nord della Germania che conta circa 50 mila abitanti. Secondo quanto riferito dalla polizia all'Afp, si privilegia l'ipotesi di una "tragedia familiare". Sono due i sospettati fermati. Secondo la Dpa le vittime sono persone adulte. Il fatto è accaduto alle 13.15.

La vicenda è ancora in evoluzione e al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull'identità delle vittime né sulle circostanze della sparatoria.

Gli spari sono stati esplosi in un centro giovanile in cui sono ospitate anche strutture residenziali con mamme con bambini. Lo conferma la Dpa, citando al polizia. A seguito della sparatoria la polizia ha annunciato che non sussiste più alcun pericolo per la popolazione. Lo riporta la Dpa. Secondo le forze dell'ordine, oltre alle vittime ci sono diversi feriti, "alcuni dei quali gravi".

"Seguo con profonda apprensione le notizie provenienti da Stade, in Germania. Esprimo la mia più sincera vicinanza all'amico Johann Wadephul, alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte in questo tragico episodio. Sono in corso le verifiche sull'eventuale coinvolgimento di connazionali. Siamo al fianco della Germania in questo momento di dolore". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.