Un uomo di 36 anni in Regno Unito ha creato un falso profilo Tinder per vendicarsi della donna che lo aveva respinto. Ha attirato decine di uomini a casa della vittima, terrorizzandola. Condannato per stalking e aggressione, ha rifiutato la sentenza: “Non ho fatto niente di sbagliato”

Asad Hussain sulla sinistra

Un piano perverso e calcolato. Asad Hussain, 36 anni, di Stockport, in Regno Unito, ha usato un falso profilo Tinder per attirare decine di uomini a casa di una donna che lo aveva respinto, convincendoli che lei desiderasse una “fantasia di stupro” e che il “no” significasse in realtà un “sì”.

La vittima ha così visto il suo appartamento – quello che considerava il suo rifugio sicuro – trasformarsi in un luogo di incubo. Circa 35 uomini, secondo le ricostruzioni riportate da Metro.co.uk, si sono presentati alla sua porta nel corso del tempo. Alcuni arrivavano da soli, altri in gruppo. In una sera, tre sconosciuti si sarebbero ritrovati contemporaneamente davanti all’ingresso. Uno di loro, su indicazione di Hussain, avrebbe tentato di forzare la porta del portico e finito per rompere un vetro. La storia inizia nell’aprile 2024. Hussain contatta la donna sui social con il falso nome di Mick Renney. Tra i due nasce una breve relazione, ma tutto precipita quando lei decide di chiuderla. Da quel momento l’uomo diventa ossessivo: gelosia morbosa, continue domande su altre frequentazioni, appostamenti notturni sotto casa. In una di queste incursioni le afferra il polso per strapparle il telefono di mano, facendola cadere e ferire a un braccio.