Si è chiusa la quinta edizione del MIMO Milano Monza Motor Show, che ancora una volta ha trasformato l'Autodromo di Monza in un grande punto d'incontro per appassionati dell'automobile. Al di là delle vetture da sogno e dello spettacolo, quello che colpisce è il pubblico: persone diverse, accomunate dalla voglia di vivere l'auto da vicino, in un momento storico in cui il settore continua a mutare a una velocità impressionante.

Perché MIMO non è soltanto una vetrina di modelli esclusivi, è un luogo in cui convivono mondi molto diversi tra loro: da una parte le hypercar da oltre duemila cavalli, come la Giamaro Krafla, dall'altra le nuove proposte di mobilità dei costruttori, le tecnologie elettrificate e persino l'intelligenza artificiale. Il filo conduttore, però, resta sempre lo stesso: la curiosità verso il futuro dell'automobile.

Tra gli spazi più interessanti quello di ARES Atelier, che ha confermato la propria capacità di coniugare artigianalità e design esponendo alcune delle sue creazioni. Poco distante, BRS Motorsport ha richiamato gli appassionati con una selezione di vetture per nulla scontata: dalla Ferrari 458 Speciale Aperta alla Porsche 911 GT3 Manthey, passando per “mamma e figlia” con una Alpine A110 1.6 e una moderna A110 R.