«Correte, sta male. Sta andando giù». Poi l'impotenza davanti alla tragedia: «L'ho visto affondare nel lago e non ho potuto fare niente». Sono le parole cariche di angoscia che la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella avrebbe pronunciato ai soccorritori nei momenti immediatamente successivi alla scomparsa del marito Luigi Cavallari, disperso da sabato pomeriggio nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo. Da allora la ministra è rimasta nella villa di famiglia affacciata sul lago, un luogo al quale la coppia era profondamente legata e che negli anni era diventato il loro rifugio del cuore lontano dagli impegni istituzionali e dalla vita pubblica. È lì che Roccella attende notizie, mentre a poche centinaia di metri proseguono senza sosta le operazioni di ricerca. Sul lago sono impegnati i sommozzatori dei vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, supportati da carabinieri, polizia, guardia di finanza e protezione civile. Le ricerche vengono effettuate sia in superficie sia sui fondali, con l'ausilio di imbarcazioni specializzate, droni aerei e strumentazioni tecnologiche avanzate. Nelle ultime ore è entrato in azione anche uno dei sistemi più sofisticati a disposizione del nucleo sommozzatori: il "Rov" un Remotely Operated Vehicle, ovvero un drone subacqueo telecomandato arrivato appositamente da Milano. Si tratta di un robot altamente tecnologico utilizzato per la ricerca e il recupero di persone e oggetti in mare, laghi e fiumi.