Stade, scheda della città dove si è svolta la sparatoria con molti morti. Nome completo: Hansestadt Stade, cioè “città anseatica di Stade”. Dove si trova: nel nord della Germania, in Bassa Sassonia, circa 45 km a ovest di Amburgo, nell’area metropolitana amburghese. È attraversata dal fiume Schwinge, vicino all’Elba. Popolazione: poco sotto i 50 mila abitanti; le fonti locali la descrivono come città di “circa 50.000” residenti. Ruolo amministrativo: è capoluogo del Landkreis Stade, cioè del circondario omonimo. Profilo urbano: città storica portuale, con centro antico, case a graticcio, canali e l’Alter Hansehafen, il vecchio porto anseatico. Storia: ottenne i diritti cittadini nel 1209, il diritto di stapel/stoccaggio nel 1259, fu nella Hanse dal XIII secolo e sotto dominio svedese tra 1645 e 1712, quando ebbe anche una forte funzione militare-fortificata. Economia: non è solo turistica: è anche un polo industriale. Tra i maggiori datori di lavoro locali vengono indicati Airbus, Dow, Aluminium Oxid Stade, Elbe Kliniken e DRK; il turismo cittadino segnala anche il distretto CFK-Valley, legato ai materiali compositi e all’aeronautica.

Ci sono stati casi di cronaca clamorosi in passato? Sì, ma non risulta che Stade abbia una fama nazionale stabile come “città della cronaca nera”. È una città medio-piccola e normalmente nota per il porto storico, la Hanse e l’industria. Però negli ultimi anni ci sono stati alcuni episodi violenti rilevanti.Il precedente più vicino per tipologia è del settembre 2022: in una lite attorno a un ristorante nel centro di Stade, un 23enne fu ucciso a colpi d’arma da fuoco e altre due persone rimasero gravemente ferite; la polizia trovò anche un’arma con silenziatore.Un altro caso forte è il morto al parcheggio della stazione: nel gennaio 2024 un uomo di 44 anni fu aggredito nei pressi del Bahnhofsparkhaus e morì il giorno dopo in ospedale; nel gennaio 2026 cinque uomini sono stati condannati dal tribunale di Stade, con pene fino a sei anni, in un caso ricostruito come vendetta.C’è poi il caso del 2019 a Bützfleth, quartiere di Stade: un 19enne afghano fu ucciso da colpi sparati dalla polizia durante un intervento in una struttura per rifugiati. L’inchiesta fu archiviata nel 2022: la procura ritenne i colpi giustificati come legittima difesa/soccorso, ma il caso suscitò critiche e richieste di migliore gestione degli interventi con persone vulnerabili o in crisi.