Nei giorni scorsi Paul Meade, vice president di Apple a capo del Vision Products Group, ha deciso di lasciare l'azienda per unirsi all'unit� hardware di OpenAI, dove lavorer� alla famiglia di dispositivi AI in sviluppo. L'anticipazione � di Bloomberg, a firma di Mark Gurman: Meade saluter� Cupertino entro la settimana, dopo aver guidato per sette anni l'hardware engineering del Vision Pro. Il ruolo di Meade andava oltre il visore dal momento che sue erano le responsabilit� di coordinamento anche i primi smart glasses di Apple, attesi per la fine del 2027, ed era uno dei nomi centrali della divisione dedicata ai dispositivi indossabili. La sua carriera in azienda � stata piuttosto lunga e tutta interna all'hardware: entrato nel 2010 come responsabile di iPad, era diventato head of iPhone program management nel 2012, per poi passare al Vision Products Group nel 2017 e assumere il controllo di tutto l'hardware engineering del gruppo nel 2019. La riorganizzazione dietro l'addio L'uscita di Meade � la conseguenza della riorganizzazione dell'hardware engineering avviata dopo la nomina di John Ternus a prossimo CEO di Apple, un riassetto che ha lasciato diversi vice president con la sensazione di essere stati declassati. Al posto di Ternus come chief hardware officer � subentrato Johny Srouji, storico responsabile dei chip, che ha dato avvio a uno shake-up controverso, ridistribuendo ruoli a pi� VP. Il punto pratico � la nuova catena di comando. Con Srouji al vertice dell'hardware, Meade e diversi altri responsabili non rispondono pi� direttamente a lui, ma a Tom Marieb, nuovo vice president of hardware engineering, che a sua volta riporta a Srouji. In sostanza molti senior executive si sono ritrovati abbassati di un livello nella gerarchia, e l'addio di Meade � una delle prime ricadute visibili. A raccogliere la maggior parte delle sue responsabilit� sar� Fletcher Rothkopf, suo vice e responsabile della product design function per Vision Pro e smart glasses. A OpenAI, fra vecchie conoscenze In OpenAI Meade ritrova qualche "ex-commiliton": l'unit� hardware dell'azienda di Sam Altman ha gi� reclutato negli ultimi tempi diversi ex-Apple: ci sono Jony Ive, l'ex capo del design Evans Hankey, che aveva guidato lo stile dell'azienda per tre anni dopo l'uscita dello stesso Ive, e Tang Tan. L'uscita di Meade va letta nel quadro di un travaso di competenze che dura da mesi: una parte della cultura hardware costruita a Cupertino si sta spostando verso chi prova oggi a definire la categoria dei dispositivi AI, e la conseguenza � che il "drenaggio" tocca proprio i profili pi� legati ai prodotti indossabili e al design. Per Apple, il banco di prova ora � la tenuta della tabella di marcia degli smart glasses, primo dispositivo della nuova ondata atteso per fine 2027, affidato nei fatti a una squadra rimaneggiata.
OpenAI strappa ad Apple il capo dell'hardware del Vision Pro
Paul Meade, vice president a capo del Vision Products Group, lascia Apple dopo sette anni di lavoro su Vision Pro: andr� a lavorare ai dispositivi AI di OpenAI, dove ritrova Jony Ive ed Evans Hankey. Dietro l'uscita, la riorganizzazione voluta da Srouji










