Il Gip del Tribunale di Bologna, Andrea Romito, ha archiviato il fascicolo nato da una querela per diffamazione nei confronti del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, presentata da alcuni esponenti di Fratelli d'Italia - il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, l'europarlamentare Stefano Cavedagna, il consigliere comunale di Bologna e regionale Federico Sassone e la consigliera comunale Manuela Zuntini - per la vicenda, che innescò una polemica politica, legata al Giorno del ricordo del 9 febbraio del 2025.

Lepore, infatti, denunciò pubblicamente un'intrusione a Palazzo d'Accursio, sede del Comune, che in quel momento era chiuso al pubblico, da parte di esponenti di Gioventù nazionale, tramite un ingresso laterale. In un comunicato il sindaco scrisse che "gli esponenti di Fratelli d'Italia dovranno spiegare il perché delle loro presenze e del loro ruolo di facilitatori". "A quanto pare - scrisse in un altro passaggio - l'estrema destra continua a desiderare e provare ebrezza per gesta del ventennio passate alla storia". Parole che avevano spinto Fratelli d'Italia a denunciare il sindaco.

Nei mesi scorsi la pm Michela Guidi aveva chiesto l'archiviazione, facendo rientrare le parole del sindaco nel diritto di critica, ma incontrando l'opposizione del legale degli esponenti di Fratelli d'Italia, Fabio Chiarini.