La protesta mirava a ottenere una quota più alta dei ricavi destinata ai montepremi, oltre a maggiori tutele sociali per i tennisti, come pensioni e congedi di maternità. Dopo i colloqui con l'All England Club, i rappresentanti dei giocatori hanno annunciato la ripresa immediata degli impegni mediatici a pieno regime, pur sottolineando che le questioni restano aperte. Wimbledon si è impegnato a presentare proposte concrete sui temi sollevati. "Il dialogo costruttivo proseguirà", si legge nella nota dei giocatori, che attendono ora risposte formali. Il boicottaggio si chiude quindi come una tregua, mentre resta acceso il confronto sul futuro economico del tennis.