Quando Fast & Furious arrivò nelle sale nel 2001, pochi avrebbero immaginato che una storia nata attorno alle corse clandestine sarebbe diventata una delle saghe cinematografiche più redditizie della storia. Nel corso degli anni, i film hanno progressivamente abbandonato le semplici gare su strada per trasformarsi in spettacolari produzioni d’azione, con inseguimenti sempre più estremi, esplosioni e stunt mozzafiato.
Questa evoluzione ha avuto però un prezzo molto concreto: migliaia di automobili utilizzate durante le riprese sono state distrutte per realizzare le scene più spettacolari. Secondo le stime, i vari capitoli della serie hanno infatti superato quota 2.300 veicoli demoliti, un numero destinato ad aumentare ancora con il capitolo conclusivo previsto nel 2028.
Dalle corse clandestine ai kolossal d’azione
Il primo Fast & Furious aveva un’impostazione decisamente più contenuta rispetto agli episodi più recenti. Durante le riprese del film inaugurale vennero distrutte circa 78 vetture, un numero già importante ma ancora lontano dagli standard raggiunti successivamente.
Con 2 Fast 2 Furious il totale superò le 130 auto, mentre Tokyo Drift, grazie alle numerose sequenze dedicate al drifting, arrivò a utilizzare circa 249 veicoli. Dal quarto capitolo in poi la saga cambiò definitivamente volto.








