Sono le 4 e 10 del 29 giugno 2026 a Procida. Una giovane donna è sola in casa, i figli dormono e il compagno è uscito da poco, quando sente una voce che la chiama. Proviene dalla cucina. La donna, 36enne, si alza e va a controllare cosa stesse succedendo ma quello che si trova davanti la pietrifica. È il suo vicino che sta rovistando nei cassetti.
La donna spaventata chiede cosa sta facendo, ma l’uomo con tono aggressivo la obbliga a farle un caffè. La vittima – terrorizzata ma con la ferma volontà di proteggere i suoi bambini – acconsente. Si volta di spalle per preparare la caffettiera quando l’uomo la afferra. Prova ad avere un approccio fisico. La donna si dimena ma lui continua. Prova a liberarsi, l’uomo allenta la presa e lei riesce a sottrarsi e lo spinge con tutte le sue forze fuori casa. Il 34enne, scappa.I soccorsi La donna scioccata chiama il compagno. L’uomo con un sistema di videosorveglianza da remoto ricostruisce quanto accaduto e contata il 112. I carabinieri della stazione di Procida raggiungono in pochi minuti l’abitazione della donna e bussano a casa del 34enne. Una volta entrati, trovano sul tavolo 15 euro e un pacchetto di sigarette appena rubati a casa della vittima.L'arresto Per il 34enne scattano le manette, dovrà rispondere di violenza sessuale e furto. La donna, ancora spaventata, ha dichiarato ai militari che quanto accaduto è la punta dell’iceberg di una serie di episodi avvenuti anche se l’uomo non si era mai spinto a tanto e per questo motivo aveva preferito non denunciare. Il 34enne, già noto alle forze dell’ordine per reati di violenza di genere, è stato arrestato e ora in carcere.






