L'annuncio della messa in vendita di Villa Ceci, comparso su un noto portale immobiliare, rende ancora più urgente una scelta chiara sul futuro di quest'area strategica per la città. Nell'inserzione vengono infatti prospettate possibili destinazioni che comprendono strutture ricettive, edilizia residenziale, funzioni direzionali, logistica, attività legate al lapideo e studi professionali, oltre all'eventuale realizzazione di impianti sportivi.
Si riapre così il tema delle previsioni urbanistiche che interessano l'UTOE 4 di Villa Ceci. Con l’imminente scadenza del Piano Operativo Comunale (POC), tornano infatti in vigore le previsioni contenute nella variante del Piano Strutturale adottata nel 2009 e approvata nel 2012, che per quest'area prevedono nuovi insediamenti per complessivi 1.371 abitanti e circa 91.000 metri quadrati di nuova superficie edificabile.
Già nel 2010 avevamo chiesto, attraverso specifiche osservazioni, di eliminare le previsioni edificatorie relative a Villa Ceci, senza però ottenere risultati.
Dopo l'alluvione del 2014 divenne ancora più evidente il ruolo svolto da quest'area come spazio di laminazione naturale delle acque del Carrione. Proprio per questo l'amministrazione comunale scelse allora di utilizzare il POC per congelare temporaneamente le trasformazioni previste dal Piano Strutturale.










