Un maxipiano da 518 miliardi di dollari per blindare la leadership nei chip. La Corea del Sud ha lanciato un progetto per la realizzazione di un nuovo polo di produzione di semiconduttori nel sud-ovest del Paese. A darne notizia è l’agenzia Yonhap, che cita il ministro dell’Industria Kim Jung-kwan.
L’iniziativa, che si baserà su investimenti privati per complessivi 800mila miliardi di won, punta a rafforzare l’indipendenza tecnologica nazionale e a ridefinire gli equilibri della catena globale del valore in uno dei segmenti industriali più strategici.
Il ministro Kim Jung-kwan ha presentato il piano di investimenti per trasformare le regioni di Gwangju e Jeolla nel secondo grande cluster di semiconduttori della nazione – che si affiancherà all’hub già esistente nell’area metropolitana di Seul – durante un briefing sugli investimenti nazionali presieduto dal presidente Lee Jae Myung a Cheong Wa Dae (la Casa Blu).
“Affidarsi a un’unica base produttiva nell’area metropolitana di Seul non è più sufficiente per soddisfare la crescente domanda di semiconduttori”, ha dichiarato Kim.
La strategia










