HomeArezzoCronacaPoste italiane: sventata truffa ad Arezzo grazie all’intervento dei dipendentiIl personale della sede, insospettito dal comportamento di una cliente, ha allertato le forze dell’ordine. Disponibile sul sito aziendale il vademecum antifrode per difendersi dai raggiriPoste italianeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 29 giugno 2026 – Il personale dell’ufficio postale di Arezzo centro ha sventato nei giorni scorsi una truffa ai danni di una donna che si era recata in sede per effettuare un bonifico di circa 13mila euro per unafalsa piattaforma di investimento. I dipendenti di Poste Italiane, insospettiti dalle circostanze anomale,hanno approfondito l’operazione e scoperto che dietro quella richiesta si nascondeva un tentativo di truffa.
Nella circostanza i frodatori hanno chiesto alla vittima di investire inizialmente piccole somme proseguendopoi con richieste di somme sempre più importanti, allettandola con apparenti guadagni. Quando poi lavittima ha deciso di riscattare gli importi “virtuali”, si è ritrovata a subire nuove richieste di ulterioripagamenti, solitamente di finti oneri di gestione necessari, a detta dei frodatori, per sbloccarne larestituzione.Qualche giorno dopo la cliente si è presentata allo sportello perché non riusciva ad effettuare da app unbonifico estero verso iban francese di 13mila euro, sempre destinato a questa falsa piattaforma diinvestimento, poiché l’operatività online le era già stata bloccata dal servizio antifrode, bonifico che poi hainsistito per effettuare di persona. Il personale dopo aver allertato le forze dell’ordine ha convinto la clientea richiamare il bonifico sventando così la truffa.“I truffatori perseguono con costanza il proprio obiettivo fraudolento manipolando il cliente, insinuandodubbi nella vittima sulla buona fede del personale degli uffici postali convincendoli a non confrontarsi connessuno: l’obiettivo è spingere la vittima ad eseguire trasferimenti veloci di denaro, spesso con bonificiistantanei. Bisogna sempre diffidare di chiunque richieda al telefono di eseguire bonifici e/o ricariche. Aicittadini bisogna dire di non aver vergogna di fermarsi davanti a richieste inconsuete come queste, cheespongono a rischi, né timore di segnalare situazioni potenzialmente pericolose.








