Chieti. «Cagnolino a bordo? No, grazie». Sul bus Tua arriva la poliziaUn conducente lascia a terra un uomo con il suo animale: «Guinzaglio e museruola non bastano». Denuncia al CodaconsOrlando D’AngeloCHIETI Cagnolino a bordo dell’autobus? No, grazie. O forse sì. Nell’indecisione, qualche giorno fa è scoppiato un bel parapiglia sul bus della Tua che ogni giorno copre la linea Chieti-Pescara. Il mezzo fermo in strada per l’accesa discussione tra il proprietario del cane e l’autista, al punto da dover ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine per dirimere la controversia. Mentre decine di passeggeri attendevano, spazientititi. I FATTI Il proprietario del cagnolino - che si è rivolto ai legali del Codacons Abruzzo dopo l’accaduto - era in attesa dell’autobus 8 in viale Aldo Moro a Sambuceto con un amico. E con il suo animale di piccola taglia, provvisto di guinzaglio e museruola. Quando il bus è arrivato alla fermata, il conducente ha negato l’accesso all’uomo e al cane: «C’è bisogno del trasportino per salire a bordo», ha detto l’autista. Il proprietario, stupito, ha evitato polemiche e ha atteso la corsa successiva. Quando questa è arrivata, l’uomo e il suo cagnolino sono saliti a bordo senza che l’autista dicesse loro nulla. Arrivati regolarmente a destinazione, e terminata la passeggiata, inizia l’odissea da una fermata di via Tiburtina. PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI E ACQUISTA LA TUA COPIA DIGITALE OPPURE IN EDICOLA Leggi anche Leggi anche
Chieti. «Cagnolino a bordo? No, grazie». Sul bus Tua arriva la polizia | Il Centro
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