A 15 anni, per potersi comprare il primo computer e assecondare la passione per l’informatica, Gianni Cuozzo ha lavorato in un bar, in una gelateria e in un ristorante, dov’era l’addetto alle insalate. La sua era una famiglia umile: “Normale”, corregge subito. “Mio padre era cameriere, mia madre addetta in mensa”. Sono arrivati in Germania dall’Irpinia post terremoto: “Sono nato a Darmstadt, patria del plexiglas e terra di emigrati italiani, impiegati nelle fabbriche o nei mestieri che i tedeschi non volevano fare. L’approdo di una fuga di braccia, più che di cervelli”. Gianni Cuozzo è come le sue parole: diretto e tagliente, ma con ironia. Il prototipo del ragazzo che si è fatto da solo. Oggi, a 36 anni, è un imprenditore di successo. Wired l'ha intervistato in occasione del numero del magazine L’Italia che verrà, che racconta alcuni dei leader del futuro.La sua Exein tiene al sicuro miliardi di oggetti connessi dei principali marchi di elettronica. Realizza un antivirus per le cose fra i più apprezzati sul pianeta e, solo nel 2025, ha raccolto finanziamenti per 170 milioni di euro. Un fiume di denaro. “Ma la ricchezza è una lotta persa sin dall’inizio, perché ci sarà sempre qualcuno più forte di te”, minimizza lui, quando gli si fa notare che dietro la scrivania del suo ufficio romano tiene appeso un grande ritratto non di Steve Jobs, ma di Zio Paperone: “Ho un ottimo rapporto con i soldi, però non mi ossessionano. Non sono il focus principale”.Viene da credergli, curiosando nella sua biografia. Da piccolo voleva essere un pilota militare, non un nerd che batte sui tasti di un pc fino a notte fonda. Ha scelto la seconda via per pragmatismo e puro senso della strategia, “perché l’informatica ha il dannatissimo vizio di essere meritocratica. Se una cosa funziona, funziona, indipendentemente da chi c’è dietro allo schermo”.Nel suo sogno, comunque, è rientrato dalla porta di servizio: prima dei cimenti da startupper, ha fatto il consulente per vari governi e per la Nato. Tra i suoi compiti, per la maggior parte comprensibilmente top secret, c’era “quello di capire come una vulnerabilità del firmware di un sistema d’arma poteva essere trasformata in un’arma”. Insomma, come si violano gli arsenali del nemico facendoglieli ritorcere contro. Ordinaria amministrazione per un ex hacker capace di prodigi: tra i tanti aneddoti sfuggiti alla prudenza del silenzio, c’era il talento d’intrufolarsi, nel tempo record di 10 minuti, nei sistemi di una petroliera scelta a caso nell’oceano. Un deciso salto d’orizzonte per un ragazzino che, per qualche euro in nero, tagliava la lattuga alla periferia di Francoforte.Gianni Cuozzo
L’uomo che protegge le cose. Intervista a Gianni Cuozzo, fondatore e Ceo di Exein
Con il boom dell’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica è diventata un territorio in cui la velocità di attacco e difesa è aumentata esponenzialmente. E sarà sempre più spesso un tema sotto gli occhi (e nelle case) di tutti
Exein ha raccolto 170 milioni nel 2025, confermandosi antivirus IoT leader globale con miliardi di device protetti. Per i CTO, il dato segnala che la sicurezza firmware è fattore competitivo critico: governa la resilienza della supply chain.








