di
Domenico Calcagno
Il 26enne spagnolo si aggiudica il titolo, delusione per Joaquin Niemann dopo due giri e mezzo di dominio
TORINO Un torneo di golf è una maratona di 72 buche e al giocatore di maggior classe impegnato sui prati del Golf Torino non è bastato dominare due giri è mezzo per vincere l’Opena d’Italia. Joaquin Niemann si è spezzato nelle ultime 9 del terzo giro: «Ero come un tennista al quinto set, mi sono sentito svuotato, esausto». Il suo golf esatto ha iniziato a mostrare crepe e sbavature. Non ha mollato, ma alla seconda buca dell’ultimo giro ha chiuso un par 4 in 6 colpi, con 4 putt: non era la resa, ma il segnale che la crisi aveva lasciato segni profondi.
Nella porta che Neimann non ha saputo chiudere ha tentato di infilarsi l’inglese Matt Wallace, tornato in clubhouse con un colpo in meno del cileno. Ma non è stato abbastanza perché l’Open d’Italia numero 83, i 510mila dollari del primo premio e un posto all’ultimo Major della stagione (l’Open Championship, 16-19 luglio), li ha portati via lo spagnolo Eugenio Chacarra, 26 anni, uno dei giovani leoni del golf europeo.











