Le autorità turche hanno vietato la manifestazione, ma gli attivisti hanno sfidato il divieto
È ancora una volta un Pride sotto tensione quello andato in scena a Istanbul, dove la polizia turca ha fermato almeno 50 persone, tra cui una giornalista, durante la manifestazione organizzata nonostante il divieto imposto dalle autorità locali. Le forze dell'ordine hanno impedito lo svolgimento del corteo, blindando i principali punti di ritrovo della città e intervenendo contro gli attivisti che hanno deciso comunque di scendere in strada.
Piazza Taksim isolata e centro città militarizzato
Per impedire lo svolgimento della parata, la polizia ha rafforzato le misure di sicurezza attorno a piazza Taksim, simbolo delle proteste e delle manifestazioni pubbliche a Istanbul, installando barriere metalliche e limitando gli accessi all'area.
Le restrizioni hanno riguardato anche altri luoghi tradizionalmente utilizzati per gli eventi pubblici, come il quartiere di Kadikoy, nella parte asiatica della città. Inoltre, è stato ridotto il servizio della metropolitana in diverse zone del centro per limitare gli spostamenti dei partecipanti.










