Il Progetto Icarus è stato creato da studenti italiani di ingegneria. Hanno creato un enorme aeroplano di carta, con un’apertura alare di 20 metri. Una volta lanciato è diventato l’aeroplano di carta più grande del mondo a prendere il volo.

Un piccolo aeroplano creato con un foglio di carta A4 ha un’apertura alare compresa tra 13 e 14 centimetri. L’aeroplano di carta lanciato il 25 giugno a Bologna aveva un’apertura alare superiore ai 20 metri, abbastanza per diventare l’aeroplano di carta più grande del mondo a prendere il volo. A progettarlo, raccogliere fondi, e costruirlo è stato un gruppo di ragazzi dell’università di Pisa. Soprattutto studenti di ingegneria. Hanno creato tutto il progetto da zero. Hanno studiato il modello migliore, i materiali più adatti e hanno bilanciato tutto per farlo volare. Perché sì: questo aereo non doveva essere solo un modellino. Per entrare nel Guinness dei Primati deve volare per almeno 15 metri.

Il nome del progetto è Icarus, il ragazzo del mito che sciolse le sue ali di cera per aver volato troppo vicino al Sole. La fine è tragica, certo. Ma almeno lui ha volato. L’ultimo record registrato per questa categoria risale al settembre 2013. È stato ottenuto in Germania dal Braunschweig Institute of Technology. Protagonista del record è stato un aereo con un’apertura alare di 18,21 metri. Ha superato la distanza minima di giusto tre metri, volando in autonomia per 18 metri prima di schiantarsi al suolo. A Bologna le cose sono state fatte un po’ più in grande. Come è stato progettato l’aereo di carta Non immaginate un enorme foglio di carta piegato più volte su se stesso. L’aereo del progetto Icarus aveva due ali studiate per garantire la portanza, la forza che permette di spingere l’aereo verso l’alto per contrastare la gravità. E non solo, c’era alla base una struttura in grado di sostenerlo e una coda per garantire la stabilità durante il volo. Tutto in carta. Lo youtuber italiano Jakidale ha documentato tutto con un video pubblicato sul suo canale prima del lancio dell’aereo. Il nodo tecnico del progetto è legato soprattutto alla struttura. Ogni elemento doveva essere fatto assemblando fogli di carta incollati. Ma soprattutto doveva volare.