HomeCronacaUn trentennale storico per la Motomessa, in migliaia a San Pellegrino in AlpeCelebrazione della Santa Messa al Molo e benedizione dei preesnti e delle moto per l’arcivescovo di Lucca Paolo GiuliettiMotomessa a San Pellegrino in Alpe, Garfagnana (Foto Borghesi)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSan Pellegrino in Alpe (Lucca), 28 giugno 2026 – Questa mattina a San Pellegrino in Alpe, 1525m di altitudine al confine tra la Toscana e l’Emilia Romagna nel comune di Castiglione di Garfagnana, sono arrivate centauri in sella alle loro moto da tutta l’Italia, con una partecipazione e un entusiasmo incredibili, mai visti fino a questa edizione.

Non c’era modo migliore per festeggiare i trent’anni dalla partenza di questa manifestazione, pensata quasi per gioco da un gruppo di amici appassionati motociclisti che hanno poi fatto crescere a dismisura e senza soluzione di continuità la “Motomessa”, facendola diventare patrimonio nazionale collettivo e motivo di ritrovo annuale tra amanti delle strade della Garfagnana e dei viaggi rombanti a due

ruote.

Motomessa a San Pellegrino in Alpe, nella foto l'arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti (Foto Borghesi)

Un rituale consolidato, che ha visto l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, insieme a don Fulvio Calloni e a don Silvio Righi, il noto parroco motociclista, celebrare la Santa Messa nella zona del Molo, di fronte al Santuario dei SS Pellegrino e Bianco, per poi impartire la benedizione a tutti i presenti, alle loro moto, agli stendardi delle tante associazioni e ai gruppi di partecipanti che affollavano la piazza e la strada.