Gli Stati Uniti sono ancora un alleato affidabile per l’Italia e per l’Europa? L’accordo raggiunto tra Washington e Teheran rappresenta davvero un passo verso la stabilità in Medio Oriente o è solo una tregua temporanea? E cosa dovrebbero fare Europa e Italia sul conflitto in Ucraina e nei rapporti con la Russia?

I primi sei mesi del 2026 sono stati segnati da un’accelerazione delle tensioni internazionali. Dopo la cattura di Maduro l’amministrazione Trump ha concentrato la propria attenzione sul Medio Oriente, entrando inconflitto aperto con l’Iran e contribuendo a una crisi che ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, con pesanti ripercussioni sulle forniture energetiche globali. L’accordo preliminare raggiunto tra Stati Uniti e Iran il 17 giugno ha temporaneamente congelato le ostilità, ma non ha dissipato i dubbi sulla stabilità della regione. Nel frattempo, Israele e Libano hanno sottoscritto un accordo quadro, mentre la guerra in Ucraina, che Donald Trump aveva promesso di risolvere “in 24 ore”, ha superato il suo quarto anno senza prospettive di una conclusione imminente.

Giunto alla sua dodicesima edizione, il sondaggio ISPI realizzato da IPSOS DOXA nell’ambito dell’Osservatorio “ItaliaInsight – Gli italiani e la politica internazionale” analizza le percezioni degli italiani rispetto al conflitto tra Stati Uniti e Iran, oggi sospeso ma non risolto, alla guerra in Ucraina e ai possibili nuovi equilibri geopolitici per l’Italia e l’Europa nello scenario internazionale.