Il fotografo Dmitry Kokh immortala gli orsi polari nella stazione meteo abbandonata di Kolyuchin. Le spettacolari immagini della natura che si adatta e si riprende gli spazi sovietici

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Il fotografo russo Dmitry Kokh, specializzato nell’immortalare la fauna selvatica e i panorami estremi dell’Artico, ha catturato una serie di immagini destinate a fare la storia del fotogiornalismo naturalistico. Durante una spedizione estiva mirata a raggiungere l’isola di Wrangel, le temperature insolitamente rigide avevano spinto i grandi mammiferi a spostarsi altrove, modificando i piani originari del reporter moscovita.

La svolta è avvenuta navigando nei pressi dell’isola di Kolyuchin, un minuscolo lembo di terra coperto dalla tundra lungo appena quattro chilometri e mezzo e largo meno di un chilometro e mezzo, posizionato nel Mare dei Ciukci tra la Siberia e l’Alaska. Avvicinandosi alla costa della penisola della Chukotka, il team ha notato dei movimenti insoliti dietro i vetri infranti di un complesso di edifici abbandonati, scoprendo con immenso stupore che un gruppo di orsi polari occupava le strutture, un comportamento mai documentato prima in quell’area.

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