di
Massimo Gaggi
L’ingresso nel mondo dei personal computer con RTX Spark è l’ultimo passo di una strategia che conta di diffondere le proprie tecnologie a getto continuo, portandoci dall’attuale era computazionale all’era degli «agenti» autonomi.
Da anni Jensen Huang stupisce. Un tempo nota soprattutto tra i gamers per le schede grafiche, le più performanti per i videogiochi, la sua Nvidia è diventata all’improvviso la linfa vitale dei data center grazie ai suoi avanzatissimi microprocessori: gli unici in grado di far progredire a grande velocità i large language model dei sistemi d’intelligenza artificiale (AI). Tutti sorpresi nel vedere il produttore di un componente di quei sistemi, sia pure il più importante e avanzato, arrivare a capitalizzare in Borsa più di tutti gli altri giganti informatici e i produttori di AI, da Google-Alphabet ad Apple, a Microsoft. Intanto l’inarrestabile Huang, non contento di aver schiacciato Intel, che ha dominato per decenni il mercato dei semiconduttori, ha allargato i suoi orizzonti cominciando a produrre sistemi di guida autonoma, aprendo filiali in giro per il mondo e creando rapporti con università di vari continenti con l’obiettivo di diffondere ovunque e rendere popolare la sua tecnologia.Da qualche giorno il gran capo di Nvidia fa notizia per il suo ingresso nel mondo dei personal computer col lancio di RTX Spark, una sorta di supermicroprocessore capace di andare molto oltre le funzioni tradizionali della macchina che supporta le ricerche dell’utente: non più l’assistente che risponde alle domande, ma l’agente autonomo che opera per conto dell’utente e prende decisioni sulla base di criteri stabiliti. Non solo un chip con un’enorme potenza di calcolo, ma un intero sistema: di fatto un copilota invisibile integrato nel PC. La Borsa festeggia quando Huang annuncia la novità al Computex di Taiwan, la fiera di elettronica di consumo più importante dell’Asia. Molti titoli dei media puntano sulla battaglia tra aziende. Nvidia che non solo colpisce di nuovo Intel attaccandola nell’unico settore nel quale aveva ancora un primato, ma che sfida Apple: RTX Spark, infatti, nei prossimi mesi verrà montato sui pc di Microsoft, il partner principale, ma anche su molti modelli di computer Lenovo, Dell, HP, Asus, ma non su quelli del gigante di Cupertino.






