Momenti di terrore durante l'esecuzione di "As It Was". Il cantante ha rischiato di soffocare a causa della sua mossa iconica e si è accasciato al suolo per venti secondi. Sui social monta la polemica contro lo staff che non è intervenuto
Venti secondi di puro panico in uno stadio di Wembley strapieno. Tanto è bastato a Harry Styles per far preoccupare decine di migliaia di fan adoranti durante il suo concerto a Wembley nella serata di venerdì 27 giugno 2026. Il cantante, 32 anni, è crollato all’improvviso sul palco, accasciandosi proprio al termine dell’esecuzione dell’ultimo brano in scaletta, As It Was. In molti hanno pensato a un malore dovuto al caldo torrido della serata, ma la realtà è molto più tragicomica, perché si è trattato di una mossa coreografica finita male.
L’acqua di traverso e l’attacco di tosse
L’incidente è avvenuto mentre Styles stava eseguendo la sua mossa più iconica, ribattezzata dai fan “the whale” (la balena). Il rituale prevede che la popstar beva un sorso d’acqua per poi sputarlo verso l’alto a effetto fontana. Qualcosa, però, questa volta è andato storto: una parte del liquido gli è andata evidentemente di traverso, provocandogli un attacco di tosse immediato e un visibile affanno respiratorio. Nel giro di pochi istanti, l’ex One Direction è crollato sul pavimento del palco, continuando a tossire con il pugno davanti alla bocca, visibilmente in difficoltà.










