Un uomo e una donna: sono le ultime vittime della strada in Salento. Accomunate, nel loro triste epilogo, dall’età. Le tragedie si sono consumate nella notte tra sabato e domenica. A diversi chilometri di distanza. Neppure il tempo di archiviare i funerali del 16enne di Cutrofiano morto soltanto giovedì sera in un incidente in moto che le strade del Salento si macchiano nuovamente di sangue.

La prima tragedia, in ordine cronologico, a Copertino. Intorno all’una. Lo scooter distante alcuni metri dal corpo del centauro, ormai senza vita; il casco spaccato adagiato sull’asfalto. È questo lo scenario trovato da carabinieri e soccorritori in via Sanzio, nel quartiere Casole, quando sono intervenuti sul posto dopo aver raccolto le segnalazioni di alcuni passanti. Per terra il corpo di Emanuele Leo, (avrebbe compiuto 44 anni il prossimo 16 dicembre). Per l’uomo troppo gravi le ferite riportate. È morto nell’immediatezza. Secondo i primi rilievi si sarebbe trattato di un incidente autonomo: non risultano coinvolti altri veicoli. Leo si trovava alla guida di un potente scooter Yamaha T Max.

Era da poco scoccata l’una quando, lungo via Raffaello Sanzio, avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo rovinando violentemente sull'asfalto. Tra le ipotesi al vaglio, un improvviso malore del conducente o la presenza di un ostacolo improvviso sulla carreggiata. Sono passato pochi istanti dopo il fatto. L'ho visto a terra – racconta un testimone - ho capito subito che era morto. Effettivamente nonostante l'allarme sia scattato in breve grazie alle telefonate al 112 di alcuni automobilisti in transito, quando il 118 è arrivato sul posto, per la vittima non c'era stato nulla da fare: il decesso è avvenuto sul colpo. Grande dolore nella comunità di Copertino dove Leo era molto conosciuto.