Una 12enne è stata denunciata dalla polizia locale di Afragola (Napoli) per lesioni e porto di coltello e i suoi genitori per abbandono di minore. La ragazzina, a capo di una baby gang, avrebbe ferito un 13enne alle gambe con un coltello.
Immagine di repertorio
Un ragazzino di 13 anni è stato soccorso lo scorso venerdì 26 giugno nei pressi della Pineta Comunale di Afragola (nella Città Metropolitana di Napoli) con diverse ferite d'arma da taglio alle gambe. A colpirlo sarebbe stata una 12enne, ritenuta al comando di una baby gang della zona, che lo avrebbe accusato di aver invaso il suo "territorio". La ragazzina, già nota per altri episodi violenti, è stata condotta agli uffici del Comando della polizia locale ed è stata denunciata alla Procura per i Minorenni per lesioni e porto di coltello. Anche i suoi genitori sono stati denunciati, alla Procura di Napoli Nord, per abbandono di minori.
La segnalazione di un episodio violento che avrebbe potuto degenerare in qualcosa di più grave era arrivata nel tardo pomeriggio del 26 giugno al comandante della polizia locale di Afragola. Subito è stata inviata una pattuglia nei pressi della Pineta Comunale, in località Viale Cristo Re. Gli agenti hanno individuato diversi giovanissimi, tra cui una ragazzina con in mano un coltello dalla lama di circa 7 centimetri e, non lontano, un ragazzino con i pantaloni sporchi di sangue. I poliziotti hanno soccorso il ragazzino ferito, mentre la ragazzina è stata disarmata e condotta presso gli uccidi del Comando di polizia locale, insieme agli altri presenti. Stando a quanto ricostruito alla presenza degli assistenti sociali del Comune, la 12enne sarebbe a capo di una baby gang che considera una parte della Pineta Comunale come proprio "territorio". L'aggressione sarebbe scaturita proprio a seguito di un "superamento del confine" da parte del 13enne, il quale farebbe parte di un'altra baby gang ancora.






