Un ragazzo di 11 anni è stato estratto vivo dalle macerie a Caraballeda, nel nord del Venezuela, tre giorni dopo i catastrofici terremoti che hanno devastato la regione. Lo ha annunciato la presidente ad interim del Paese, Delcy Rodriguez. «Pochi minuti fa, un ragazzo di 11 anni è stato estratto vivo a Caraballeda. In questo momento, ogni vita è fonte di speranza per il Venezuela», ha scritto Rodriguez su X, allegando al suo messaggio un video del salvataggio del bambino.
Si continua a scavare a mani nude per salvare vite e trovare i dispersi. Al momento sono 1.430 le vittime accertate del sisma, 3.238 i feriti, decine di migliaia i dispersi. Ci sono state ben 432 scosse di assestamento, mentre l’esercito ha militarizzato lo stato di La Guaira, la zona più colpita. Tutti gli accessi sono controllati da centinaia di uomini, dopo che venerdì l'afflusso incontrollato di mezzi privati carichi di aiuti umanitari aveva paralizzato la viabilità, ostacolando l'arrivo dei macchinari pesanti necessari per la rimozione delle macerie.
Quattro morti, quattro feriti e una quarantina di dispersi tra gli italo-venezuelani.










