Morto un giovane in un incidente notturno a Cutro, altri due feriti, la vittima non aveva ancora conseguito la patente di guida

CUTRO – Si chiamava Salvatore Lukanov e aveva tutta una vita davanti. Ma è morto a soli 18 anni, con un foglio rosa ancora in tasca e tanti sogni spezzati in una notte di inizio estate. Si è schiantato fatalmente contro un grosso albero di acacia, in pieno centro cittadino, mentre si trovava alla guida di una Volkswagen “Golf” in uso al convivente della madre, un uomo che per lui era a tutti gli effetti come un padre.

Il ragazzo non aveva ancora conseguito la patente di guida. E, per legge, non avrebbe potuto trovarsi al volante di quella utilitaria, rimasta letteralmente accartocciata e sospesa su un fianco in seguito a un impatto che deve essere stato di una violenza inaudita. Secondo una prima e drammatica testimonianza finita immediatamente al vaglio dei carabinieri, il diciottenne avrebbe prelevato le chiavi del veicolo di nascosto, approfittando del fatto che il proprietario dell’auto stesse dormendo.

Quello che doveva essere un innocente, per quanto azzardato, giro notturno si è trasformato in un incubo. Salvatore stava per rientrare a casa insieme ad altri due passeggeri: un ragazzo di soli 17 anni e la fidanzatina di 20, A. A., originaria di Petilia Policastro. Entrambi sono finiti d’urgenza all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone subito dopo il tremendo impatto. Hanno riportato varie fratture in diverse parti del corpo e un profondo stato di shock, ma, secondo i bollettini medici, fortunatamente non si trovano in pericolo di vita.