Un grande parco verde che abbracci Monza, frenando l’espansione del cemento e ricucendo gli spazi boschivi e agricoli della città. In termini ambientali, l’obiettivo contenuto nella nuova variante al Pgt monzese è di dare forma a un vero parco urbano di cintura, ampliando il Parco regionale della Valle del Lambro attraverso la salvaguardia delle principali aree verdi ancora libere: dalla Boscherona alle campagne a ovest di San Fruttuoso, dalla Cascinazza fino ai grandi spazi agricoli a est della città, oltre lo stadio Brianteo. Terreni che resteranno agricoli e che il Comune punta a rendere sempre più fruibili con percorsi ciclopedonali e naturalistici. Ma il progetto urbanistico non basta a ricucire lo strappo con i Comitati ambientalisti e di quartiere, che contestano sia la variante sia alcune delle principali trasformazioni avviate dall’amministrazione Pilotto. Le associazioni giudicano sovrastimato il fabbisogno abitativo previsto dal nuovo Pgt, chiedono un Piano di edilizia economica e popolare per incrementare l’offerta di case pubbliche e ritengono ancora eccessivo il consumo di suolo consentito. Al centro delle contestazioni resta soprattutto il progetto dell’ex caserma IV Novembre, dove sorgeranno uno studentato universitario da 500 posti letto, la nuova sede provinciale della Guardia di Finanza e nuovi parcheggi. I Comitati contestano l’abbattimento del bosco spontaneo di circa 25mila metri quadrati, e criticano il Masterplan, sostenendo che soltanto il 30% dei posti letto sarebbe convenzionato, con il rischio di costi comunque elevati per gli studenti fuori sede. L’assessore all’Urbanistica Marco Lamperti, invita a non considerare definitivi dati che, sottolinea, appartengono ancora a una fase preliminare. "Il Masterplan approvato dalla giunta individua una quota minima del 30% di posti letto a canone calmierato rispetto al libero mercato, prioritariamente per gli studenti con i requisiti di accesso ai benefici del Dsu. Non si tratta né di un limite massimo né della configurazione definitiva dell’intervento, ma di una soglia di partenza fissata dall’amministrazione". Lamperti ricorda inoltre che la progettazione, l’istruttoria edilizia e il confronto con l’Agenzia del Demanio dovranno ancora definire convenzione urbanistica, modalità di gestione e tariffe.
Il Parco di cintura non basta. Giunta e comitati ambientalisti restano ancora molto lontani
Un grande parco verde che abbracci Monza, frenando l’espansione del cemento e ricucendo gli spazi boschivi e agricoli della città....
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