Solco Ravenna chiude il 2025 con un valore della produzione superiore ai 56 milioni di euro, confermando la propria solidità economica e il ruolo di rete per le 17 cooperative sociali associate. Nel corso dell’anno - si legge in una nota - il consorzio ha inoltre gestito 94 strutture e servizi assistenziali con la formula del general contractor e garantito assistenza a 3.760 persone.

"I numeri registrati nel 2025 hanno dato un’ulteriore conferma della solidità economica e la stabilità finanziaria del nostro Consorzio - ha sottolineato Antonio Buzzi durante l’assemblea di bilancio con le cooperative associate che si è svolta venerdì a Cotignola. Sono risultati che confermano la capacità del Consorzio di sostenere le cooperative associate. Ma i numeri non sono gli indicatori più corretti per descrivere ciò che il consorzio rappresenta: un motore di innovazione e sviluppo sociale, per le cooperative che ne fanno parte, ma soprattutto per le comunità in cui operiamo".

Il 2025 è stato caratterizzato da importanti sfide: l’incertezza legislativa sull’accreditamento socio-sanitario che impedisce di progettare sul lungo periodo, e il rinnovo contrattuale del personale delle cooperative sociali, che hanno comportato maggiori costi per le imprese. Per quanto riguarda i nuovi progetti, quelli che hanno impegnato maggiormente Solco nel corso dell’anno e che vedono sviluppi anche futuri riguardano la salute mentale, l’abitare sociale, la disabilità e la terza età. Un elemento comune a tutti questi percorsi è stato il rafforzamento delle reti con enti locali, organizzazioni del territorio e partner nazionali, per sviluppare risposte efficaci ai bisogni di welfare di oggi. "Abbiamo consolidato e posizionato una forte rete territoriale sulla salute mentale", ha proseguito Buzzi.