E’ uscito negli store online ed è disponibile alle librerie Edison e Feltrinelli di Arezzo "Domeniche nella storia di Arezzo", Letizia Editore, l’ultimo libro di Simone De Fraja con la prefazione di Federico D’Ascoli caposervizio de La Nazione di Arezzo, e l’introduzione di Claudio Santori. Simone De Fraja, avvocato, studioso e saggista di architettura militare medievale, ha scelto come forma d’amore per Arezzo, quella dell’investigatore curioso che ogni domenica ha offerto ai lettori de La Nazione un frammento inedito, obliquo, spesso sorprendente della storia millenaria della sua città. Angoli nuovi su luoghi noti. Nel quadro della prefazione di Federico D’Ascoli, Claudio Santori, nell’introduzione, evoca Flavio Vopisco lo storico antico che scava per i dettagli, le curiosità, le stranezze. È esattamente il progetto di Simone De Fraja: occuparsi di ciò di cui la storia maggiore non può occuparsi, o non vuole. Il risultato è un libro che non è un manuale accademico né una guida turistica, ma un album di famiglia allargato a un’intera comunità cercando di restituire freschezza a ciò che crediamo di conoscere. Sotto i giardini del Bastione di San Giusto scorre ancora un tunnel, residuo di una reglia che alimentava i mulini della città. Le torri merlate che definiscono il profilo ghibellino di Arezzo? In gran parte sono una reinvenzione stilistica dei primi del Novecento. L’osso di balena appeso per secoli nel Duomo come prova del Diluvio Universale? Quasi certamente un elefante pleistocenico. C’è poi la storia della profanazione della tomba del Petrarca. Tra le pagine abitano figure straordinarie e c’è una nota personale: il libro è dedicato al nonno Alvaro, conosciuto dall’Autore solo attraverso i suoi articoli, redattore de La Nazione e divulgatore di storia aretina.