BOVOLENTA (PADOVA) - «Il consiglio che le posso dare è quello di pensarci bene ed essere cosciente che ogni passo che fa potrebbe essere pericoloso». Sono alcune delle frasi che si leggono nella lettera anonima recapitata al sindaco di Bovolenta Anna Pittarello, nei giorni scorsi. Nella missiva si fa riferimento sia al fatto che la recente competizione elettorale si è conclusa con uno scarto di 12 voti, che secondo l'estensore avrebbe incattivito "chi è rimasto al palo, come anche chi non ha fatto il torneo". C’è poi un riferimento al mancato svolgimento del torneo di calcetto che l'associazione Be-Team organizza da anni e che nel 2026 non si potrà svolgere.
L’AMMINISTRAZIONE La sindaca Pittarello risponde con un comunicato dell'amministrazione comunale: «A seguito di una campagna elettorale caratterizzata da un confronto particolarmente acceso e di alcuni interventi dai toni fortemente critici registrati durante il Consiglio comunale di insediamento, si auspicava un progressivo ritorno a un clima di dialogo e confronto rispettoso. Nei giorni scorsi è stata recapitata al sindaco una lettera anonima, la prima ricevuta in undici anni di attività amministrativa. Contestualmente, anche, un’associazione sportiva iscritta all'albo del Comune di Bovolenta, è stata destinataria di una lettera intimidatoria dai contenuti particolarmente gravi e riconducibili a modalità tipiche delle minacce. Tali episodi rappresentano un segnale allarmante che non può essere sottovalutato e che impone una riflessione collettiva sul clima civile e democratico della nostra comunità. L'amministrazione comunale rinnova la propria piena fiducia nelle istituzioni preposte e rivolge un appello a tutta la cittadinanza affinché prevalgano il senso di responsabilità, il rispetto reciproco, il confronto civile e la tutela delle istituzioni democratiche e del prezioso ruolo svolto dalle associazioni del territorio». LA B-TEAM Se da parte dell'opposizione si è preferito non replicare, è invece arrivata la replica del consiglio direttivo della Be-Team: «Prendiamo le più nette distanze da qualsiasi forma di intimidazione, minaccia o pressione nei confronti di chiunque. Il rispetto delle persone e delle istituzioni è un valore che ha sempre contraddistinto la nostra associazione. Ci rammarica, però, leggere un contenuto che sembra voler nuovamente collegare la mancata organizzazione del nostro tradizionale torneo a tensioni di natura politica». Ed aggiungono dall'associazione sportiva: «La realtà è ben diversa e l' abbiamo già ampiamente spiegata. Riteniamo che chi ricopre incarichi istituzionali debba sempre contribuire a creare fiducia e non ad alimentare sospetti o divisioni. Il Be-Team continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: promuovere sport, aggregazione e volontariato, con l’unico obiettivo di creare occasioni di socialità per tutta la comunità».







