In un messaggio pubblicato su Truth Social, Donald Trump ha dichiarato: «La Repubblica islamica dell’Iran ha lanciato almeno quattro droni contro navi in transito nello Stretto di Hormuz. Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande e costosissima nave da carico. Sono stati riportati danni, ma la nave ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto altri tre droni. Ovviamente, si tratta di una folle violazione del nostro accordo di cessate il fuoco».
La tregua concordata con Teheran si sta insomma rivelando un velo sottilissimo, spazzato via dall’ennesima offensiva contro il traffico mercantile internazionale.
Giovedì un drone d'attacco monodirezionale, con ogni probabilità lanciato dalle forze paramilitari dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, ha centrato il ponte superiore della M/V Ever Lovely, cargo battente bandiera di Singapore in transito lungo la costa dell'Oman.
Venerdì lo U.S. Central Command (CENTCOM) ha colpito depositi di missili e droni, oltre a siti radar costieri iraniani, qualificando l’operazione come risposta difensiva a un’aggressione che lo stesso comando ha descritto come una chiara violazione del cessate il fuoco e un attentato alla libertà di navigazione.










