La sfilata28 giugno 2026 alle 00:10Un fiume arcobaleno invade Cagliari: «Siamo il popolo disordinato ma buono»
Un mare di bandiere, musica, sorrisi e richieste gridate a gran voce ha invaso ieri il cuore della città. Il Sardegna Pride è tornato a riempire le strade di Cagliari con la sua festa dai mille colori, portando in corteo 30mila persone e confermandosi come uno degli appuntamenti più partecipati dell’anno nell’Isola. Un’onda arcobaleno che con “La forza del disordine” – il motto scelto per la 14esima edizione – ha provato ad abbattere pregiudizi e barriere che ancora oggi accompagnano chi vive la propria identità o il proprio amore fuori dagli schemi.
La festa
Dal Parco della Musica a piazza Yenne, passando per via Sonnino e via Roma, la città si è trasformata in un grande corteo: carri, bandiere che sventolano dai balconi e centinaia di persone affacciate lungo il percorso.
C’è chi il Pride non se lo perde mai e chi, invece, ha deciso di esserci per la prima volta. «Per me è il giorno più bello dell’anno, quello che aspetto con più ansia», racconta commossa Chiara Piras. «È il momento in cui ci si ritrova e non ci si sente soli». Per lei è ormai un appuntamento fisso. Attorno, tantissimi giovani, famiglie, gruppi di amici e anche decine di bambini, molti a bordo del trenino a loro dedicato.







