Ci si attendeva la reazione dell’Ekipe Orizzonte Catania. È arrivata, ed è stata da grande squadra. Le etnee schiacciano la Sis Roma, si aggiudicano gara 2 delle finali scudetto, pareggiano la serie e sabato prossimo a Ostia (19,15 diretta RaiSport) andranno in acqua per conquistare il 26° tricolore.
Mostruosa la prestazione delle catanesi. Punte nell’orgoglio dalla loro presidente Di Mario nel post gara di mercoledì scorso, Tabani e compagne hanno messo in acqua una rabbia agonistica che ha disorientato la Sis Roma già all’alba del match. Ne è venuta fuori una gara dominata in lungo e largo dalle ragazze di Martina Miceli, che hanno concesso alle giallorosse pochissimo. A differenza di gara 1, le rossazzurre hanno mantenuto grande lucidità per tutto il match, senza mai abbassare la guardia. In difesa sono state rabbiose e così le ospiti hanno fatto fatica anche solo a pensare di arrivare alla conclusione.
«Abbiamo fatto una buona gara ma ancora non abbiamo completato il compito - ha dichiarato Tania Di Mario a fine gara - le squadre forti sono quelle che quando cadono poi si rialzano, e noi abbiamo fatto questo. A Roma sarà un’altra battaglia. Noi vogliamo continuare a fare quello che sappiamo fare. Abbiamo lavorato tanto in questa stagione, ora vogliamo chiudere al meglio e vincere lo scudetto non dovremo essere le più forti, ma le più brave».







