Milano, 27 giu. (askanews) – “Barolo en primeur” arriva alla sesta edizione con un’annata 2025 che punta su freschezza, tensione e nitidezza espressiva, e che alla degustazione tecnica del 26 giugno ha mostrato soprattutto la forza della Vigna Gustava come vigneto da leggere parcella per parcella. Il profilo dell’annata non cerca massa o opulenza estrattiva ma un’architettura lineare capace di restituire con chiarezza le differenze di esposizione, altitudine e composizione del suolo.

La Vigna Gustava, acquisita dalla Fondazione CRC nel 2019, si distende di fronte al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) su un pendio con inclinazione media del 35-40%. Qui il Nebbiolo affonda nelle Marne di Sant’Agata Fossili e l’analisi pedologica ha individuato sei aree distinte: da questa base nasce la parcellizzazione del vigneto e la scelta di vinificare i lotti separatamente. Il progetto, nato nel 2021 dalla collaborazione tra Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRC Donare ETS e Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, si traduce in un’asta benefica al Castello di Grinzane Cavour in collegamento con Londra e New York. Le barrique della Vigna Gustava vengono seguite sotto la guida di Donato Lanati e del laboratorio Enosis Meraviglia. Ogni lotto sostiene una diversa attività sociale o benefica e le bottiglie sono ogni anno accompagnate da etichette firmate da un artista internazionale.