HomePesaroCronaca“Sondare l’altrove“ allo studio PeliculaLa rassegna “Sondare l’altrove“, nata dall’intuizione di Michele Alberto Sereni, Nevio Mengacci e Milena Becci, dal 2018 è un riferimento...La rassegna “Sondare l’altrove“, nata dall’intuizione di Michele Alberto Sereni, Nevio Mengacci e Milena Becci, dal 2018 è un riferimento...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa rassegna “Sondare l’altrove“, nata dall’intuizione di Michele Alberto Sereni, Nevio Mengacci e Milena Becci, dal 2018 è un riferimento per l’arte contemporanea. Lo studio fotografico di Michele Alberto Sereni è un contenitore per la cultura contemporanea e ospita, al suo interno, mostre personali di artisti del panorama nazionale contemporaneo, in un susseguirsi di flash exhibition della durata di una sola giornata come fosse un’istantanea scattata di volta in volta nello stesso luogo ma a diversi protagonisti dell’arte.
Oggi alle 18, nello Studio Pelicula, al Centro Commerciale Mimosa, in via Federici, zona Villa San Martino, Sondare l’altrove presenta il flash show di Luca Piovaccari. Umori, è il titolo della mostra personale di Luca Piovaccari a cura di Alberto Zanchetta.
Questo progetto si inscrive in una linea di ricerca che assume la teoria umorale prima di Ippocrate e poi di Galeno medico e filosofo dell’antichità, non come semplice riferimento storico, ma come dispositivo critico capace di interrogare la contemporaneità. L’antico paradigma dell’equilibrio tra sangue, bile gialla, bile nera e flegma viene qui riattivato come struttura simbolica attraverso cui leggere una condizione diffusa di disarmonia sistemica. Nel passaggio dal corpo individuale al corpo collettivo, la nozione di equilibrio si trasforma in una categoria filosofica: il presente si manifesta come un campo di tensioni in cui dimensioni biologiche, politiche ed ecologiche risultano inseparabili. I conflitti, le crisi ambientali e le pratiche di rimozione e negazione climatica non vengono trattati come fenomeni distinti, ma come sintomi interconnessi di una medesima alterazione del sistema. La natura viene qui utilizzata per stratificazione e slittamento di linguaggi cercando di rivelarne il possibile mistero, raccontando una storia di adattamento, di equilibrio precario, simile a quello che l’uomo cerca nel mantenimento della propria salute fisica e mentale nel presente.








