Era di Velletri la giovane soldatessa Noemi Saetta, deceduta ieri mattina - 26 giugno - a soli 23 anni per un malore improvviso mentre era sul bus militare partito da Tor di Quinto, per recarsi al lavoro a Roma, insieme ad altri militari, per un servizio di pattugliamento durante un concorso pubblico legato alla magistratura al Palafiera di Fiumicino.

Il padre: una splendida ragazza Come racconta il padre Renato Saetta, sentito dal Messaggero: «In pochi secondi ho perso mia figlia, una crisi respiratoria inesorabile me l'ha portata via, stava andando al lavoro, con la solita gioia e passione che aveva, i sanitari dell'esercito hanno provato per molto tempo a rianimarla sul pullman, che si trovava in transito sul Grande Raccordo Anulare, ma non c'è stato nulla da fare, una morte improvvisa e impensabile per una splendida e brava ragazza di 23 anni». Sono stati centinaia tra ieri sera e questa mattina i messaggi di cordoglio giunti al padre Renato, al fratello 16enne William e alla mamma Katia, personali e sui social, da parte della cittadinanza veliterna. In tanti la ricordano come una ragazza seria, studiosa, che aveva coronato in giovane età, dopo il diploma all'istituto alberghiero di Velletri, il suo sogno di diventare soldatessa, e ci era riuscita. Si era arruolata volontariamente e dopo oltre un anno di addestramento ad Ascoli e in Puglia, attualmente da settembre scorso prestava servizio presso il Reggimento dei Lancieri di Montebello nella capitale.Buona e lealeEra rimasta molto attaccata alla sua famiglia, quando era libera dal servizio militare tornava ai Castelli Romani, nella zona denominata "Aria Fina", sulla via Appia Nuova, tra Genzano e Velletri, per stare con i genitori e gli amici di adolescenza. Straziante il messaggio postato dal padre ieri sera: «Amore mio immenso, non perché tu sia stata mia figlia, ma tu eri bella, buona, umile, leale, educata, ti facevi voler bene da tutti, veramente la classica BRAVA RAGAZZA e andare via a 23 anni, oggi il mio cuore si è spaccato a metà. Amavi la tua divisa e ne eri fiera ed orgogliosa e papà te la farà indossare per il tuo ultimo viaggio. Ora mi farò forza con l'altra metà per tuo fratello Willy che vi amavate in modo smisurato. Chiedo solo, angelo mio, di darmi la forza di sopravvivere a questo immenso dolore e ognuno di voi può solo immaginare quello che sto provando. Ora riposa in quell angolo di cielo riservato a noi,te lo meriti. Ciao Noemina mia, ti amo. Papà Renato». Sono in corso da ieri tutti gli accertamenti sanitari e la magistratura di Roma ha disposto l'autopsia sul corpo della ragazza, che verrà effettuato nei prossimi giorni in una sede di medicina legale della capitale. La ragazza è stata rianimata più volte sul bus, poi è stata trasportata in fretta all'Aurelia Hospital dove però è giunta priva di vita.