Sarà un’edizione speciale della Casaglia-San Luca, una delle classiche più antiche delle Due Torri. Venerdì, alle 21, da Piazza della Pace scatterà l’edizione numero 42. Ma non sempre (e non solo per il Covid) l’Acquadela è riuscita a riproporre la prova. Così, gratta gratta, si scopre che, pur essendo l’edizione numero 42, si sia a sessant’anni esatti dal primo test.
Nel lontano 1966 si impone Claudio Scorzè. Inizialmente confinata tra i big di casa nostra o, al massimo, di protagonisti di qualche città vicina, la Casaglia-San Luca assume una dimensione prima nazionale, e poi internazionale. Tra i vincitori anche un paio di medaglie d’oro alle Olimpiadi. Stiamo parlando dello statunitense Frank Shorter e dell’icona della maratona azzurra Gelindo Bordin, che vinse ai Giochi nel 1988, nell’edizione di Seul (Corea del Sud). Tra i partecipanti il gigantesco finlandese Martti Vainio, campione europeo dei 10.000 a Praga, nel 1978. E ancora Pippo Cindolo e Franco Fava.
Il ricordo più suggestivo, per chi, in casa Acquadela, organizza con passione questa prova, è legato a Bordin. Gelindo, narra la vulgata dei primi anni Ottanta, non è ancora il campionissimo azzurro. Arriva in città alla guida di una Golf e poi, con la medaglia d’oro al petto, se ne torna felice a casa.








