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Redelfi accelera sulla vendita della propria pipeline di progetti autorizzativi di impianti Bess (battery energy storage system) racchiusi nella scatola Bright Storage, partecipata al 49% dal fondo inglese Wrm, attiva sul mercato italiano dove ha in corso iter per avviare impianti per un totale di 3,3 Gw di potenza. Per completare il pacchetto d'investimento da offrire ai futuri compratori, la società genovese fondata da Davide Sommariva sta concludendo accordi sul fronte della componentistica come quello di pochi giorni fa con la cinese Hyperstrong per la fornitura delle batterie, per una potenza di 1 Gw, mentre trattative sono in corso con alcuni trader per l'attività di tolling, ossia la gestione della batteria per la compravendita dei flussi di energia accumulata. «Si tratta di attività complementari rispetto alle procedure autorizzative», spiega Sommariva, «ma indispensabili per arricchire l'offerta e mettere chi deciderà di investire nelle condizioni migliori per stimare l'effettivo rendimento, comunque atteso oltre il10% a livello di Irr (internal rate return, ndr)». A questo punto resterebbe escluso il solo acquisto dei trasformatori, da prevedere soprattutto per impianti che lavorano in alta tensione, mentre per il finanziamento dell'intera operazione servono controparti bancarie, che anche in questo caso potrebbero essere messe a disposizione da Redelfi, impegnata a definire pre-agreement per sostenere la parte debito, fattore non secondario quando le operazioni, come in questo caso, sono nell'ordine delle centinaia di milioni di euro.








