Migliaia di nomi scritti su un enorme telo bianco che, una volta disteso, sembra non finire mai. Sul lungomare del quartiere Lido di Catanzaro, e poi sulla spiaggia, è stato esposto il Sudario Palestinese, opera collettiva nata per trasformare le statistiche in persone e restituire un'identità alle vittime più piccole del conflitto a Gaza.Venticinque metri di nomi sul lungomare
Lungo 25 metri e largo 7,5, il Sudario riporta i nomi di 18.457 bambini morti, quelli ufficialmente censiti e certificati dal ministero della Salute di Gaza tra il 7 ottobre 2023 e il 31 luglio 2025. Accanto a ogni nome compare anche l'età: la lettera «A» indica gli anni, «M» i mesi, «G» i giorni.«Molti di loro non avevano neppure un giorno di vita quando sono stati uccisi – racconta Ivan Marin, referente dell'associazione Carnia per la Pace e ideatore dell'iniziativa –. La situazione è terribile. Le poche persone che riescono a entrare a Gaza, soprattutto i medici, parlano di una situazione veramente catastrofica. Gli aiuti non arrivano, la gente muore di fame, le malattie si diffondono e ci arrivano racconti che nei nostri telegiornali spesso non vengono nemmeno riportati».Dai numeri ai nomi, l'idea di un lenzuolo






