Una vittoria per chi non sarà in panchina, Didier Deschamps volato in Francia per l'ultimo saluto alla madre, e per far risaltare la solidità delle ambizioni mondiali del Bleus. E l'insidiosa Norvegia di Haaland è proprio l'avversario giusto, nel bene e nel male, per mettere in atto il piano preparato per la sfida in programma domani a Foxborough, anche se ai transalpini basterebbe una pareggio per assicurarsi il primo posto nel girone I.

Riuscire a mettere sotto gli scandinavi, una delle nazionali più cresciute nel recente passato, darebbe un'ulteriore spinta alla già notevole considerazione che Mbappè e soci hanno in loro stessi, ma c'è anche il rischio che a voler strafare si possa essere puniti e trovarsi a subire il sorpasso all'ultimo chilometro, per il quale Haaland e compagni non si farebbero pregare.

L'attaccante del Real Madrid e quello del Manchester City - già con quattro centri ciascuno nella classifica marcatori, dietro solo a Messi - sono i due 'campioni' della sfida, ma dalla partita ci si attende di vedere anche altro. Da un lato sarà un test sulle reali qualità della difesa francese, non certo imperforabile, al primo test davvero probante e dall'altro una misura delle capacità del mobile e aggressivo centrocampo norvegese di spezzare le trame avversarie inaridendo i rifornimenti per una batteria d'attacco che nessun'altra squadra può vantare, tra i vari Olise, Dembelè, Barcola e via dicendo.