Un detenuto ha tentato di evadere dal carcere di Lecce. Ne dà notizia il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti. L’uomo, di orgine tunisina, era sottoposto ad una misura di sorveglianza per aver creato disordini e per aver tentato di evadere da un altro penitenziario. Il detenuto, dopo aver divelto la copertura di un vano tecnico da cui passano varie tubature, si è infilato in un tunnel che conduce nei sotterranei del penitenziario fino a raggiungere una botola che, una volta aperta, lo ha condotto alla porta vicina all’aula bunker. Qui ha tentato di arrampicarsi su un tubo di circa tre metri utilizzato come telaio delle serre poste in uno spazio esterno, ma il cedimento del tubo ha fatto fallire il tentativo di scalcare il muro di cinta. Rimasto ferito nella caduta, ha fatto ritorno nella struttura come se nulla fosse accaduto, chiedendo alle guardie di essere medicato e dicendo di essersi procurato le ferite durante un atto d’ira.
Durante il trasporto in ospedale ha tentato di aggredire anche un poliziotto addetto alla scorta, ma è stato bloccato. Il tentativo di fuga è stato scoperto solo all’indomani quando, in prossimità del cancello adiacente l’aula bunker, le guardie si sono accorte di una piccola scia di sangue che portava nella stanza del detenuto. L’uomo sarà trasferito in un altro istituto penitenziario.







