Milano, 26 giu. (askanews) – Francesca Moret, Sara Villa e Luana Francesconi sono le vincitrici della prima edizione del “Dolomia Biodiversity Award”, il premio nazionale promosso da Dolomia, brand di Unifarco, insieme con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi per valorizzare la ricerca accademica italiana sulla biodiversità, la conservazione degli ecosistemi e la tutela delle specie. I riconoscimenti sono stati assegnati il 25 giugno all’Auditorium di Belluno, durante una cerimonia moderata da Paola Cacianti e partecipata da rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e imprenditoriale. Le tesi candidate sono state 40, provenienti da Università di tutta Italia.

Nella categoria “Tesi Magistrali” ha vinto Francesca Moret, dell’Università degli Studi di Padova, con la tesi “In situ and ex situ conservation strategies for three endangered plant species”. Il lavoro è stato premiato per il contributo alla conoscenza e alla conservazione di specie vegetali minacciate, attraverso un approccio che integra strategie di tutela in ambiente naturale e in contesti controllati. Sempre tra le tesi magistrali, la giuria ha assegnato due menzioni speciali. Gaia Butini, dell’Università degli Studi di Trieste, è stata segnalata per “Optimizing Mammal Monitoring: Developing Multi-Species Protocols for Alpine Environments”, dedicata allo sviluppo di protocolli di monitoraggio multi-specie negli ambienti alpini. Rossella Tiritelli, dell’Università degli Studi di Parma, ha ricevuto la menzione per “Fattori ecologici e sociali nella trasmissione interspecifica di microorganismi patogeni negli apoidei in Italia: un approccio One Health”, ricerca che mette in relazione biodiversità, salute degli ecosistemi e trasmissione dei patogeni tra gli apoidei.