Durante il mese di maggio Honor ha lanciato sul mercato la sua rinnovata gamma di smartphone di fascia media, con la nuova 600 series composta da tre modelli: Honor 600, Honor 600 Pro ed Honor 600 Lite. Il brand cinese ci ha dato la possibilità di provare un Honor 600, uno dei modelli su cui ha debuttato la nuova generazione del sistema AI Photo to Video che, grazie all’aggiunta di un prompt testuale personalizzabile, permette a differenza del passato di avere maggior controllo sui video prodotti dall’intelligenza artificiale.
Affrontiamo subito quello che è l’elefante nella stanza: negli ultimi anni abbiamo è indubbio che il design degli smartphone si sia quasi uniformato (a parte i pieghevoli c’è davvero poco da innovare sulle forme), ma nel caso di Honor 600 – ancora forse più sul Pro – è difficile non notare una somiglianza più marcata con l’ultima generazione di dispositivi della mela morsicata, cosa ulteriormente accentuata dalla scelta di renderlo disponibile in arancione, senza dimenticare alcune scelte grafiche nel software (come lo sfondo di default della schermata di blocco). Il rischio, a nostro parere, è che purtroppo il pubblico lo percerpisca come “un clone cinese” di altri tempi, finendo per ignorare l’ottimo lavoro fatto dal brand cinese sullo smartphone, perchè per l’esperienza che abbiamo avuto, l’Honor 600 è davvero un buon dispositivo.









