Pubblicato il: 26/06/2026 – 16:42

di Emiliano Morrone

La crisi di Democrazia sovrana popolare arriva anche in Calabria. Il caso riguarda da vicino Francesco Toscano, presidente nazionale del partito, originario di Gioia Tauro ed ex candidato alla presidenza della Regione. In Dsp si confrontano due linee politiche. Da una parte c’è Toscano, che insiste sulla necessità di tenere il partito fuori dal sistema politico esistente, evitando accordi con forze parlamentari e collocazioni nell’area della destra. Dall’altra c’è Marco Rizzo, che guarda alla possibilità di un’intesa con Roberto Vannacci e con il suo movimento, Futuro nazionale, anche in vista delle prossime elezioni politiche e della prospettiva di portare Dsp in Parlamento.

Il documento dalla Calabria

Un recente documento firmato da larga parte della struttura calabrese di Dsp sostiene apertamente Toscano. Gli iscritti e i dirigenti territoriali contestano il comunicato del 16 giugno con cui l’Ufficio politico e il Consiglio direttivo nazionale hanno censurato il presidente del partito. A loro giudizio, quella decisione è stata assunta senza consultare iscritti, coordinatori e referenti territoriali. Il punto più duro riguarda Giuseppe Modafferi, coordinatore regionale calabrese di Dsp. I firmatari gli revocano la fiducia e sostengono che la sua adesione al documento contro Toscano abbia avuto carattere personale e sia priva del mandato della base calabrese. A Modafferi contestano anche l’uso dei social per sostenere posizioni ostili a Toscano e per aggravare lo scontro interno.