Massimo Calvelli è il nuovo Chief Executive Officer del Milan. «Da quando è entrato in Red Bird lo scorso anno, Massimo si è distinto come leader e promotore di un modello organizzativo capace di valorizzare le persone e promuovere una cultura di collaborazione e professionalità. Massimo ha co-guidato il nostro investimento nel Milan insieme al Partner di RedBird David Castelblanco, entrambi con riporto diretto a me. Il modello Red Bird prevede spesso che i nostri leader assumano un ruolo operativo diretto all’interno dei nostri investimenti più importanti, per garantire un’esecuzione ai massimi livelli, soprattutto nelle fasi di cambiamento e innovazione – le parole di Gerry Cardinale –.
Nel corso dell’ultimo anno Massimo ha dimostrato di saper interpretare con efficacia questo ruolo, integrandosi pienamente nella realtà del Milan. Il mandato è chiaro: vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere, in tutto ciò che riguarda il Milan, ma soprattutto in campo. Da oggi l’intera organizzazione del club potrà beneficiare della sua presenza a tempo pieno, della sua determinazione e del senso di urgenza con il quale lavorerà per riportare nel club una cultura della vittoria e dei risultati».Le parole del nuovo Ceo Così Massimo Calvelli: «Guidare il club in una fase decisiva del proprio percorso sportivo, in un momento altrettanto cruciale per l’intero calcio italiano, è una responsabilità che affronto con la massima serietà e con un profondo senso di urgenza. Il mandato ricevuto da Gerry è chiaro: riportare nel Milan una cultura della vittoria e dei risultati, dentro e fuori dal campo, all’altezza della storia che questo club rappresenta nel calcio europeo e dei suoi 600 milioni di tifosi nel mondo. Nell’ultimo anno ho lavorato a stretto contatto con il senior management del club in tutte le sue funzioni, maturando una conoscenza diretta di ciò che deve essere migliorato e innovato. Sono inoltre entusiasta di lavorare a stretto contatto con il nostro nuovo Head Coach Ruben Amorim e il suo staff, già pienamente integrati e al lavoro in piena sintonia con l’attuale leadership dell'area sportiva».











