Wolfgang Porsche, il magnate austro-tedesco dell'industria automobilistica, sembra aver rinunciato al progetto di costruire un tunnel privato di 500 metri per le sue supercar attraverso le colline di Salisburgo, in seguito alle polemiche dell'opinione pubblica sul cosiddetto "tunnel per una persona sola". Lo riporta il Guardian.

La villa storica Nel 2020, Porsche aveva acquistato per 8,4 milioni di euro una storica villa del XVII secolo alla periferia di Salisburgo e, lo scorso autunno, aveva ottenuto dalle autorità cittadine il permesso per realizzare una strada di accesso privata – dal costo stimato di 10 milioni di euro – che avrebbe attraversato la collina calcarea. L'idea dell'imprenditore, oggi 83enne, era quella di creare un tunnel che collegasse un parcheggio pubblico del centro città a un garage sotterraneo adiacente alla villa, dove avrebbe potuto custodire otto vetture. La proposta ha suscitato incredulità e rabbia tra molti abitanti del luogo, anche in virtù del valore storico della proprietà, un tempo dimora di Stefan Zweig. Lo scrittore ebreo vi abitò fino a quando, nel 1934, fu costretto a lasciare la città dal regime austro-fascista. Il museo Sembra che la Porsche abbia fatto un clamoroso passo indietro, decidendo invece di mettere in vendita la tenuta da 12 stanze, nota in loco come "Paschinger Schlössl". Un eventuale nuovo proprietario avrebbe il permesso di costruire il tunnel, sebbene dovrebbe agire in fretta: il nulla osta edilizio – per il quale la Porsche ha pagato 48.000 euro – è infatti valido solo fino alla fine del 2028. Le autorità cittadine hanno infranto le speranze di chi da anni – ben prima dell'acquisto da parte della Porsche – si batteva affinché la villa passasse in mano pubblica e venisse trasformata in un museo dedicato alla memoria di Zweig. Il sindaco di Salisburgo, Bernhard Auinger, ha dichiarato che la città non ha le risorse economiche per acquistarla.Carenza di alloggi Zweig, le cui memorie hanno ispirato il film di Wes Anderson *Grand Budapest Hotel*, descriveva la casa come "romantica e poco pratica", sottolineando che tra i suoi pregi vi era quello di essere "inaccessibile alle auto" e raggiungibile "solo salendo gli oltre cento gradini" del Kapuzinerberg, la collina su cui sorge. Secondo quanto riportato dai media locali, a contribuire alla sua decisione di vendere è stata la forte opposizione al progetto di un tunnel voluto da Porsche – un'iniziativa bollata dai manifestanti come l'emblema della disuguaglianza in una città dove molti residenti lottano sempre più contro la carenza di alloggi e affitti esorbitanti. "Una città per tutti invece di un tunnel per uno solo": questo era uno dei tanti slogan di protesta apparsi a Salisburgo durante le manifestazioni più accese dello scorso anno.Il progetto Mentre gli oppositori del tunnel cantano vittoria, i Verdi di Salisburgo chiedono alle autorità cittadine di fare un ulteriore passo avanti e revocare il permesso di costruire, sostenendo che esso abbia contribuito a far lievitare il valore dell'immobile. «Non è ammissibile che terreni pubblici vengano utilizzati per la speculazione immobiliare», ha dichiarato ai media austriaci Ingeborg Haller, esponente dei Verdi. «Si tratta di garantire pari diritti per tutti. Non è possibile che solo chi ha le risorse economiche necessarie ottenga il permesso per costruire un tunnel privato». La villa è attualmente in vendita al prezzo di 12,7 milioni di euro (11 milioni di sterline) e, nella presentazione dell'immobile, le agenzie immobiliari indicano il permesso di costruzione del tunnel come uno dei punti di forza della proprietà. Ai potenziali acquirenti viene prospettato come possano lasciarsi «sedurre» dal «notevole progetto approvato di tunnel privato» e dall'«esclusiva dependance con garage sotterraneo», elementi che «elevano la proprietà a una categoria a sé stante: una caratteristica senza eguali nel centro storico di Salisburgo». Un responsabile immobiliare di Porsche ha confermato al quotidiano *Salzburger Nachrichten* che il numero uno della casa automobilistica aveva messo in vendita la proprietà. Pur non volendo rivelare i motivi che hanno spinto Porsche ad abbandonare il progetto, ha definito la controversia sorta attorno al tunnel un "dibattito dettato dall'invidia". Ha inoltre osservato che appariva improbabile che Porsche potesse effettivamente abitare nella villa – come aveva inizialmente previsto – insieme alla sua nuova moglie, Gabriele zu Leiningen, già consorte dell'Aga Khan.