Era originario di Calascibetta, nell'Ennese, la prima vittima italo-venezuelana del terremoto in Venezuela: Giuseppe Colaianni, 55 anni, è morto vicino a Caracas dopo essere riuscito a mettere in salvo la moglie.Il rock, la chitarra a Bologna e il tiramisù

«Amava il rock e dato che aveva comprato la sua prima chitarra a Bologna era diventato tifoso della squadra di calcio – ricorda Giovanna Colaianni, la cugina che vive a Calascibetta – quando veniva a trovarci mi raccomandava sempre di fargli trovare il tiramisù, dolce che adorava».Giuseppe era sposato con una donna venezuelana e aveva due figli: Antonella, 22 anni, che studia lingue in Francia, ed Egidio, 27 anni, ingegnere chimico a Firenze. La coppia era rientrata appena 20 giorni fa da un lungo soggiorno in Francia, dove si era trasferita per due anni per stare vicino alla figlia.L'ultima videochiamata per il compleanno della figlia

Il 24 giugno, alle 18 ora del Venezuela – mezzanotte in Europa – Giuseppe e la moglie erano al telefono con la figlia Antonella, che festeggiava il compleanno: l'avevano videochiamata per farle gli auguri. «Ad un certo punto – racconta la cugina – Antonella mi ha raccontato che la telefonata si è bruscamente interrotta. È stata l'ultima volta che questa ragazza ha visto il padre».Travolto dalle macerie dopo aver salvato la moglie