<p>Il giornalismo come presidio di libertà, rigore e democrazia. È stato questo il filo conduttore della 18esima edizione del <strong>Premio Biagio Agnes,</strong> andata in scena il 25 giugno a Piazza di Spagna, a Roma, con la cerimonia condotta da Mara Venier e Alberto Matano e in onda su <strong>Rai1.</strong> </p> <p> </p> <p>Una serata che ha riunito il mondo dell’informazione, dello spettacolo e delle istituzioni, trasformando il centro della Capitale in una vetrina del giornalismo italiano.

In platea, tra gli altri, <strong>Bruno Vespa,</strong> Eleonora Daniele, Lorena Bianchetti, <strong>Serena Autieri</strong> e numerosi rappresentanti istituzionali e del mondo Rai. </p> <h2><strong>Carta stampata protagonista</strong></h2> <p>Il cuore dei riconoscimenti resta la carta stampata, che si conferma asse portante del premio.

Il Premio Carta Stampata è andato a <strong>Paolo Bricco,</strong> inviato de Il Sole 24 Ore, per la capacità di leggere economia e politica industriale con profondità storica e rigore analitico. </p> <p> </p> <p>Grande attenzione anche al lavoro sul campo: il Premio Inviati viene assegnato a <strong>Giovan Battista Brunori,</strong> responsabile dell’ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme, e ad <strong>Andrea Nicastro </strong>del Corriere della Sera, per il racconto dei conflitti internazionali.