Sconfitta che non fa male, vittoria che non basta. Gli Stati Uniti chiudono il girone con un ko al 98' contro la Turchia, ma il 3-2 firmato in extremis da Kaan Ayhan non consola Vincenzo Montella dopo un Mondiale ben al di sotto delle aspettative.

Con due successi su tre gare e il primato di reti segnate in questa edizione (8), la selezione guidata da Mauricio Pochettino accede ai sedicesimi da capolista del raggruppamento: il 2 luglio, a San Francisco, l'avversaria sarà la Bosnia. La Turchia invece termina ultima e saluta la competizione: per i ragazzi di Montella, il sogno americano si è tramutato in incubo.

“Una magra consolazione – ammette Montella – Purtroppo siamo stati sfortunati contro Australia e Paraguay: tante occasioni e zero gol”. Pochettino, infastidito dalle critiche dei media statunitensi per lo scivolone di Los Angeles, ha tagliato corto: “Il nostro obiettivo era chiudere il girone da primi, e l'abbiamo centrato”.

L'avvio del torneo per i padroni di casa era stato fin qui convincente, e va ricordato che il tecnico argentino ha attinto ampiamente al turnover per l'ultima sfida, facendo rifiatare i titolari: nove cambi su undici nell'undici iniziale. Davanti a 70 mila spettatori al SoFi Stadium, tra cui i vip Brad Pitt ed Ed Norton, la prima grande occasione è finita sui piedi del difensore Auston Trusty, che su sviluppo di calcio d'angolo ha sbloccato l'incontro portando subito gli USA sull'1-0.